
Il balayage: scopriamo uno dei trattamenti più amati e diffusi
Il balayage è ancora richiesto in salone? E’ un trattamento ancora attuale? Scopriamo insieme dove nasce, qual è stata la sua evoluzione e come mantenerlo a casa.
Che cos’è il balayage?
Il balayage è una tecnica di colorazione dei capelli a mano libera che crea schiariture naturali e luminose, per un effetto “baciato dal sole”. Il termine deriva dal francese “balayer“, che significa “spazzare” o “dipingere”, e descrive il movimento con cui il parrucchiere applica il prodotto schiarente.
Dona un effetto naturale ed è la scelta ideale se si desidera qualcosa di delicato.
Il balayage nasce in Francia negli anni ’70 per dare un’alternativa alle colorazioni più rigide e artificiali e si è rapidamente diffuso negli Stati Uniti prima e poi in tutta Europa. Il suo successo è quindi di lunga durata perché si è protratto fino ai giorni nostri. Si tratta ancora di uno dei trattamenti maggiormente richiesti nei saloni perché permette di ottenere un look luminoso e naturale, in poco tempo. Non da problemi di crescita perché il colore viene sfumato in modo omogeneo senza stacchi netti. Il successo di un perfetto balayage è dato dall’unione della creatività dell’hairstylist unita alla tecnica e all’armonia nelle sfumature. Il balayage infine non va confuso con la shatush: lo shatush punta solo sulle punte per un effetto più marcato. Con lo shatush si procede a cotonare e dividere le ciocche, mentre il balayage è a mano libera. I colpi di sole sono un’altra tecnica ancora che crea contrasti netti e righe più evidenti.

Il balayage biondo, dal balayage biondo freddo al biondo miele
Il balayage più diffuso è quello biondo. Il balayage biondo crea un effetto sfumato, creando movimento e volume. Come dicevamo nel precedente paragrafo, è meno impegnativo della classica tinta perché non c’è alcun tipo di effetto ricrescita.
Il balayage sui capelli biondi consente di ottenere non un solo biondo, ma infinite sfumature di biondo: è un vero e proprio gioco di luce e di profondità. I toni caldi (biondo miele, dorato, sabbia) sono indicati per chi ha la carnagione più olivastra, meglio se con capelli mossi o leggermente ondulati. Per le carnagioni chiare o rosate con occhi azzurri o verdi, meglio optare per un biondo freddo.

Il balayage sui capelli castani
La tecnica tradizionale del balayage è perfetta per capelli con tonalità dal castano chiaro al castano medio. Tipicamente, le punte sono sature e ricche di colore a metà lunghezza (all’altezza del viso) prima di essere sfumate fino alla radice e spennellate fino in fondo sulla superficie. Sui capelli castani in base all’incarnato e alla forma di visto si possono valutare tanti colori: dal balayage rosso al nocciola, al mogano al biondo miele. Il risultato è un glow luminoso sui capelli castani, come se fossero baciati dal sole.

Come mantenere il balayage a casa?
Il mantenimento del balayage a casa a casa è davvero fondamentale, come lo è anche selezionare i prodotti giusti da utilizzare. Dato che tra un balayage e l’altro i tempi si allungano rispetto alla tinta, è necessario curare i capelli giorno per giorno a casa per mantenerlo fresco e vibrante.
Per i balayage biondi si consiglia l’utilizzo di prodotti appositamente studiati per i capelli biondi come la nostra linea Blondie. Per gli altri tipi di balayage, dal nocciola, al mogano al caramello si possono usare prodotti per capelli colorati. Con l’utilizzo dei giusti prodotti, il balayage si mantiene più vivo nel tempo e il capello risulterà più idratato e luminoso.